Le più belle frasi di Alda Merini, citazioni e aforismi

Cerca di accettarti così come sei. Non cambiare per piacere agli altri. Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze. Chi vorrà starti accanto si accoccolerà alle pieghe della tua anima.
Sii te stessa sempre. Fatti un dono vero resta come sei.

Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.

Sono una piccola ape furibonda.

Chi decide cosa è normale? La normalità è un’invenzione di chi è privo di fantasia.

Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.

La pazzia mi visita almeno due volte al giorno.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare.

Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.

Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.

Dio mio
spiegami come si fa ad amare la carne
senza baciarne l’anima.

Più mi lasciano sola più splendo.

La sensibilità non è donna. La sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo è poesia.

Non sono bella sono soltanto erotica.

La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero.

A te che mi chiedi come si fa a scrivere, io dico: avendo dentro un dolore tremendo.

La nostra epoca è una gigantesca bolla di solitudini.

C’è gente che parla per riempire il vuoto della sua intelligenza.

Abbiamo fame di tenerezza in un mondo in cui tutto abbonda.

A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare un nome.

Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere e non ci riesce.

Mi piace la gente che sceglie con cura le parole da non dire.

Amami
ora che non ho parole
per farti innamorare
dei miei silenzi.

Non mettetemi accanto a chi si lamenta
senza mai alzare lo sguardo,
a chi non sa dire grazie,
a chi non sa accorgersi più di un tramonto.
Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo.
Sono altro.
Sono altrove.

Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò.

Amarti è stato come conficcare una stella nel vetro di una finestra.

Non sono una donna addomesticabile.

La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide.

Quando senti qualcosa che ti fa vibrare il cuore, non domandarti mai cosa sia ma vivilo sino in fondo, perché quel brivido, quella sensazione si chiama Vita.

E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.

Non ho amato troppo. Ho amato le persone sbagliate troppo a lungo.

L’amore,
quello che io cerco
non è certo dentro il tuo corpo
che adagi su donne facili
senza alcuno spessore.

Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere abbastanza.

La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.

Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.

Non ho più notizie di me da tanto tempo.

Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta.

Forse dentro il vento è rimasto qualcosa del tuo amore.

Sei la finestra a volte verso cui indirizzo parole di notte, quando mi splende il cuore.

Io non ho mai amato la solitudine, ma se stare in mezzo alle parole significa convivere con la falsità, preferisco starmene per conto mio.

Da queste profonde ferite usciranno farfalle libere.

Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.

Ci si abbraccia per ritrovarsi interi.

Non occorre essere colti, occorre essere umani.

Solo le cose buone hanno il divenire del cielo.

Io vorrei essere aiutata ma non a capire. Perché ho capito fin troppo.

Sempre l’amore sta sulla finestra
e continua infinito a germogliare.

Mi rubasti il cuore con la semplicità di un bambino,
chiedendomi scusa, perché mi sarei innamorata.

Metterei la paura dentro le conchiglie ed il rumore del mare dentro i cuscini.

Qualcuno ti ha tolto il respiro.
Qualcuno ti ha toccato il cuore.

Amare è una grande fatica, perché per accogliere un amore o un amico bisogna preparare uno spazio nell’anima e nella mente.

Nessuno riesce a strapparti dal cuore questa brutta gramigna del ricordo.

Ognuno di noi ha vissuto qualcosa che l’ha cambiato per sempre.

E bastava la letizia di un fiore a riportarci alla ragione.

Chi si nasconde nella tenerezza non conosce il fuoco della passione.

Tu puoi far scaturire un fiore
Nel perimetro della mia mente…

La semplicità a volte è il sintomo di una interna avarizia.

La depressione è un discorso puro sulla creatività.

La casa della poesia non avrà mai porte.

Io amo perché il mio corpo è sempre in evoluzione.

I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.

La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.

Si uccide per sete di denaro, o per senso di colpa, comunque si uccide sempre. Si uccide anche con le carezze.

Il paradiso non mi piace perché verosimilmente non ha ossessioni.

Il peccato non si rifiuta mai.

La pistola che ho puntato alla tempia si chiama Poesia.

Quando muore un poeta, al mondo c’è meno luce per vedere le cose.

Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.

Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui.

Il fallo maschile mi fa solo pensare a quante rinunce mi ha fatto fare la vita.

La tenebra è solo una grande domanda di luce.

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore

O poesia, non venirmi addosso
sei come una montagna pesante,
mi schiacci come un moscerino;
poesia, non schiacciarmi
l’insetto è alacre e insonne,
scalpita dentro la rete,
poesia, ho tanta paura,
non saltarmi addosso, ti prego.

Il poeta crea di notte, quando tutto tace e annaspando nell’angoscia trova qualcosa di chiaro. Il poeta non è mai solo, è sempre accompagnato dalla meraviglia del suo pensiero.

Forse il manicomio esiste per questo. Perchè il vero peccato mortale per gli uomini è la libertà.

La nudità mi rinfresca l’anima.

Gli emarginati hanno il fiato dolce.

Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

L’amore è un rischio tremendo, come la letteratura.

Il sogno canta su una corda sola.

Ci sono momenti di solitudine che cadono all’improvviso come una maledizione, nel bel mezzo di una giornata .
Sono i momenti in cui l’anima non vibra più .

Sei un sarto che cuce e ricuce le mie speranze.

Nessun uomo può dire di non essere stato crocifisso almeno una volta a quel ramo di ulivo che è la donna.

Ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni.

Ecco l’unica cosa che mi piacerebbe veramente di tenere in pugno, il suono dell’ombra.

Ho il colon ustionato di versi.

Il mio letto è una zattera che corre verso il divino.

Sei bella.
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso ,
per i sogni che hai dentro e che non conosco.

A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.

Amare un giovane è come sfidare Dio.

Anche la follia merita i suoi applausi.

L’imperativo categorico del poeta è di morire prima di cominciare a esistere.

Domandano tutti come si fa a scrivere un libro: si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi.

I figli si partoriscono ogni giorno.

Romanticismo non significa regalare rose. Romanticismo significa coltivarle.

I colori maturano la notte.

Accarezzami, amore
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all’alba
se io sarò tra le tue braccia.

Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.

Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!

Mi hanno sempre giudicata come “strana”, o “diversa”, ma la sai una cosa? Mi è sempre piaciuto da morire; non sopporterei essere vista come il resto del mondo

Non posso farmi santa perché ho sempre in mano l’arma del desiderio.

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

La gente quando non capisce inventa e questo è molto pericoloso.

Si va in manicomio per imparare a morire.

Nessuno rinuncia al proprio destino anche se è fatto di sole pietre.

La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima.

Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci.

Quando la bugia sembra vera nasce la calunnia.

La menopausa è il periodo dorato dell’amore.

Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.

I miei amori sono di tipo randagio.

Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità.

Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno. Per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara.

Rifiuterò sempre il Nobel perché in Svezia fa freddo.

Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono la vita di insegnamenti. A volte ci fanno volare in alto, altre ci schiantano a terra insegnandoci il dolore… donandoci tutto, portandosi via il tutto, lasciandoci niente…

È necessario che una donna lasci un segno di sé, della propria anima, ad un uomo perché, a fare l’amore siamo brave tutte!

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.

Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.

E ciò nonostante credo che da tutto questo buio troverò una via d’uscita.